Paolo Ferri

 

Linee di ricerca

 

Progetti e attività di ricerca


Linee di ricerca

 

Per ciò che riguarda l'attività scientifica si occupa di tecnologie didattiche e teoria e tecniche dei nuovi media digitali. Ha approfondito in particolare i temi della didattica multimediale e della formazione, scolastica e non, attraverso strumenti digitali off-line e on-line, e le problematiche del rapporto tra nuove tecnologie digitali, scienze della formazione e scienze sociali. Ha approfondito, inoltre, le nuove modalità ipermediali di trasmissione dei saperi sia da un punto di vista epistemologico che da un punto di vista tecnologico. Più in specifico, si è occupato dei seguenti ambiti di ricerca:

 

a. le tecniche ed applicazioni dell’informatica ai differenti contesti didattici e formativi: scolastico, universitario, della formazione degli insegnanti e degli adulti, con particolare riguardo alla progettazione didattica, tecnologica e organizzativa di percorsi di formazione integrata, e alla progettazione e realizzazione di CD-ROM, “siti”, “portali” Internet dedicati alla formazione e al Computer Supplied Collaborative Learning (CSCL) così come al Computer Supplied Collaborative Working (CSCW).

 

b. l’e-learning e l’insegnamento a distanza con particolare riferimento alle problematiche della progettazione didattica e dell’apprendimento; nell’ambito di questa attività:

- è stato membro del team di ricerca che ha sviluppato e condotto una ricerca internazionale sul “Ciclo di  vita dell’E-learning” coordinata dal Professor Raoul C.D. Nacamulli, i cui risultati sono presentati nel volume  La formazione,  il  cemento e la rete. E-learning, management delle conoscenze e processi di sviluppo organizzativo (ETAS 2003);

- è membro del team di ricerca, coordinato dalla Professoressa  Susanna Mantovani, che sta sviluppando in convenzione e con il finanziamento della Fondazione IBM ITALIA la ricerca “Computer, bambini e adulti esperienze e rappresentazioni”, dedicata ad analizzare da un punto di vista qualitativo l’approccio ed il primo utilizzo da parte di bambini in età prescolare e scolare (2-6 anni) alle tecnologie digitali e le trasformazioni da esse introdotte nei quadri cognitivi e dell’apprendimento, così come ad individuare percorsi formativi per gli operatori e gli insegnanti della scuola dell’infanzia.

- in passato, nell’ambito della sua attività, presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, e con il Centro Linguistico dell’ateneo ha sviluppato i progetti: Classi Virtuali e Web Academy.

 

c. il tema dell’impatto della rivoluzione digitale e delle nuove tecnologie della comunicazione sui paradigmi epistemologici e sulle pratiche della didattica, della formazione e della sociologia dei processi culturali, approfondendo anche da un punto di vista antropologico e sociologico le problematiche legate all’affermarsi del capitalismo “informazionale” e culturale ed il tema del digital divide.

 

d. lo studio critico e l’interpretazione  delle nuove modalità di trasmissione e ricezione dei saperi, con particolare riferimento alle applicazioni dell’informatica alla ricerca in ambito umanistico, alla didattica e alla formazione aziendale;

 

e. le teorie dell’ipertestualità, dell’ipermedialità e lo studio delle trasformazioni epistemologiche che il “testo” e le sue modalità di redazione, fruizione e interpretazione critica subiscono nel passaggio dallo spazio della scrittura cartacea a quello digitale;

 

f. i problemi teorici e pratici del passaggio dall’editoria tradizionale a quella multimediale: la codifica e l’archiviazione digitale, la progettazione e la produzione multimediale, le nuove figure professionali, il rapporto con il mercato.

 

Si è occupato inoltre di filosofia contemporanea, con particolare riguardo ai temi dell’Estetica e della Filosofia teoretica e morale.

In questo ambito disciplinare ho approfondito: la filosofia dello storicismo tedesco e in particolare il pensiero di Georg Simmel; la filosofia della vita, con particolare riferimento al pensiero di Henri Bergson; il marxismo critico con particolare riferimento a Ernst Bloch; la fenomenologia ermeneutica di Paul Ricoeur e i problemi dell'etica contemporanea.

   Progetti di ricerca

 

Per quanto riguarda le attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università Milano-Bicocca, ha attivato i seguenti progetti di ricerca

 

Titolo Progetto: New Millennium Learner 

 

Responsabile di ricerca : Paolo Ferri 

 

Il progetto si propone di indagare l’emergere di un nuovo approccio  all’apprendimento e alla gestione della conoscenza all’interno delle giovani generazioni che è fortemente influenzato dalla continua interazione dei bambini e dei ragazzi con le tecnologie dell’infromazione. I temi principali di ricerca sono:  

- Comprendere chi sono i New Millennium Learner e quali sono  i loro nuovi stili di appredimento

- Comprendere se il fenomeno dei NML e un fenomeno che tocca tutte I paesi dell’OCSE e quali

fattori possono spiegare le differenze che possono essere rilevate tra I vari paesi e all’interno dei vari paesi

-  Quali sono le sfide per l’educazione che sono poste dai NML e in che modo questa nuova

generazione di discenti può influenzare le pratiche della scuola

- quali poltiche educative devono essere sviluppate a livello europeo ed internazionale per

rispondere alle esigenze dei NML ? Quali le implicazioni all’interno delle politicheeducative http://www.oecd.org/document/10/0,2340,en_2649_201185_38358154_1_1_1_1,00.html  

 

 

 

Titolo Progetto: Conoscenza e ambienti digitali di apprendimento: ricerca sul campo e metodologie per la costruzione cooperativa di un ontologia locale dell'e-learning nella scuola primaria e dell'infanzia (PRIN 2006/2007)

 

Responsabile di ricerca e dell’unità di ricerca dell’Università degli Studi Milano Bicocca : Paolo Ferri  (Coordinatore Nazionale del Prin Professor Luciano Galliani

 

Il programma di ricerca vuole proporre delle soluzioni concrete e nel contempo esplorare con modalità integrate alcuni temi di forte attualità legati all'e-learning e al Web Semantico. La complessità dei temi trattati obbliga perciò ad una analisi e ad una suddivisione delle tematiche tra i vari gruppi di ricerca in modo che riescano ad affrontare in modo omogeneo sia le difficoltà

presenti nelle sperimentazioni che l'integrazione finale dei contenuti. Gli attuali strumenti dell'e-learning, metodologici e tecnologici, non sono in grado di gestire le importanti istanze innovative che potrebbero effettivamente risolvere i problemi di formalizzazione, recupero e condivisione della conoscenza. La base di partenza teorica dell'Unità di ricerca dell'Università Milano Bicocca. E' costituita da un'insieme di elementi studi ed esperienze che toccano quattro livelli:

1) L'analisi dei modelli tecnologici impliciti nelle diverse piattaforme software per l'e-Learning. Questo lavoro di ricerca è stato sviluppata presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Milano-Bicocca e nell'ambito del dottorato internazionale sulla Società dell'informazione coordinato dal Professor Guido Martinotti. L'analisi è stata rivolta ad analizzare le differenti funzioni: gestione database, aula virtuale, interazione asincrona, tracciamento,

verifica, etc. delle differenti piattaforme Open Source (php. ecc.) basate sul protocollo XML. L'indagine è stata condotta al fine di verificare la complitibilità delle differenti piattaforme con i seguenti requisiti: autoconsistenza (la funzione non interagisce direttamente con il database dell'organizzazione); capacità di lettura del documento di identità (documento XML).

2) L'analisi dei modelli di e-learning e di formazione integrata, destinata ad insegnanti in servizio ed esperti della formazione professionale e continua. Si sviluppata un ricerca tesa ad individuare e classificare i modelli pedagogici per una didattica on-line di natura blended (Ferri, 2002; Ferri 2003). In particolare, questa ricerca, si è realizzata anche attraverso una sperimentazione sul campo condotta sulla piattaforma Docebo (docebo.lib.unimib.it. Tale sperimentazione si colloca nell'ambito dei progetti pilota finanziati dell'Ateno Milano-Bicocca per la sperimentazione di modelli integrati di didattica in blended learning che coinvolgono sette insegnamenti dei Corsi di Laurea della Facoltà di Scienze della Formazione.

3)Le analisi relative alle nuove prospettive per l'e-learning che offrono il web semantico, Blog e Learning Object. Nel corso di questi studi si è voluto verificare se i due problemi fondamentali degli "oggetti di apprendimento", la dimensione pedagogica ed ilconsenso terminologico per la loro indicizzazione, potessero essere risolti attraverso la messa a punto e l'utilizzo consensuale di ontologie di dominio caratteristiche del semantic web. E' stato preso in considerazione in particolare, in questo ambito il progetto EduOnto, che ha come fine immediato la costruzione di una ontologia utilizzabile per descrivere gli attori, i processi e le tecnologie nelle scienze dell'educazione, e come risultato finale, la messa a punto di un Learning Object Repository che sfrutti la base ontologica per una loro consultazione "intelligente". Le correnti ricerche sui L.O., infatti, si stanno prodigando in grossi sforzi più per la ricerca di standard comuni e condivisi, che per affrontare l'aspetto pedagogico della costruzione, aggregazione e fruizione degli oggetti in un contesto di rappresentazione della conoscenza condivisa. Indicizzare correttamente con i metadati i L.O. non è ancora sufficiente a garantire un reale passo in avanti nell'elaborazione e nella costruzione condivisa della conoscenza: infatti ogni metadato, che tenti di aggiungere informazione semanticamente significativa per esempio sul target, sui contenuti o sui riferimenti utili a descriverne le "proprietà pedagogiche", soffre di un gravoso problema intrinseco in ogni attività di catalogazione: persone diverse classificheranno gli oggetti in modi diversi, utilizzando terminologie di riferimento differenti, rendendo in molti casi vano lo sforzo classificatorio.

4)In specifico la parte di ricerca svolta dall'Unità Gruppo dell'Università-Milano Bicocca verte sulla costruzione, sperimentazione e sviluppo di un ambiente di apprendimento integrato, per gli insegnanti della scuola primaria. Tale ambiente dovrà essere supportato da strutture ontologiche basate sul consenso di comunità di pratica e da reti sociali relativamente alle specifico ambito delle scienze della formazione primaria, implementate secondo la metodologia del Semantic Web. Relativamente a questo punto l'Unità di ricerca si avvale delle esperienze maturate nel campo dell'analisi dei contesti della formazione primaria, dal team di ricercatori raccolto intorno agli Studi della Professoressa Susanna Mantovani (Mantovani, S. 1995) e della metodologia di indagine ossevativa dei contesti educativi della formazione primaria sviluppata nel corso di una serie di ricerche internazionali condotte secondo il metodo etnografico visuale (Tobin, Wo, Davidson 2000). Ovviamente la messa a punto di una ontologia specifica relativa alla formazione primaria richiede un consenso attivo di una comunità di pratiche. Le ontologie così create avrebbero inoltre un side-effect importante su tutti gli attori coinvolti: prima di tutto la definizione di un lessico comune (Wenger, 1998), poi una forte spinta alla esplicitazione della conoscenza tacita, ed infine la condivisione di un meta-modello in cui si integrano processi, conoscenze e relazioni. Una ontologia della formazione primaria offre un vantaggio notevole, quello di fornire un medium per favorire la condivisione della conoscenza (attraverso i Learning Object) in una sorta di interoperabilità semantica fra applicazioni differenti di e-learning che comprende anche le strategie pedagogiche di apprendimento. In modo da valorizzare evidenze empiriche e le conclusioni, cui si può giungere attraverso l'osservazione diretta dei contesti educativi condotta con il metodo etnografico visuale, attraverso una costruzione sociale e condivisa del consenso o della falsificazione delle ipotesi di ricerca relative all'ontologia regionale della formazione primaria ipotizzata.

 

 

 

Titolo Progetto: Comunità di apprendimento e comunità di pratiche blended:

Il progetto pilota Fortech della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi Milano-Bicocca

 

Responsabile scientifico: Professor Paolo Ferri

 

Gli obiettivi strategici del progetto si possono identificare nei seguenti punti:

- sperimentare nuove modalità didattiche, prevalentemente di impianto costruttivista, che attraverso l’uso della tecnologia siano in grado di arricchire la qualità dell’offerta formativa dell’Ateneo e rispondere ai bisogni degli attori coinvolti;

- affrontare alcune problematiche contingenti della Facoltà di Scienze della Formazione, caratterizzata da un elevato numero di studenti lavoratori impossibilitati a seguire le lezioni e ad entrare in diretto contatto con i docenti durante la loro esperienza formativa universitaria;

- definire di un modello efficace di formazione in rete attraverso la sperimentazione e la coprogettazione di modalità didattiche più efficaci per docenti e studenti. Modelli che facilitino il blending di tecnologie didattiche e le forme della didattica in presenza.

- adattare e co-progettare un Learning Management System che possa presentare livelli di interaction design coerenti con i modelli didattici e rispondenti a criteri di usabilità, di scalabilità rispetto alla banda di trasmissione, di accessibilità e fruibilità da parete degli attori coinvolti

- l’individuazione di format per la realizzazione di learning object digitali, integrabili in percorsi didattici blended e facilmente gestibili dai docenti, che rispondano alle esigenze di apprendimento efficace e permettano una adeguata implementazione ed erogazione dei contenuti in rete.

La compresenza di più obiettivi ci porta a sottolineare la complessità dell’intero sistema formato dai principali attori e contesti che lo vengono a definire, e l’approccio al problema rende necessario un processo di sintesi tra i diversi elementi del progetto. In termini specifici questo può essere interpretato come la ricerca del “fitting” migliore possibile tra la didattica e l’ambiente dove prende vita la sua dimensione tecnologica in rete rispetto al sistema, ovvero il Learning Management System.

 

Gli obiettivi di dettaglio del consistono nel:

- creare ex-novo, all’interno della Facoltà di Scienze della Formazione, un sistema tecnopedagogico di didattica blended, che consenta l’implementazione nel tempo di un sempre maggior numero di insegnamenti.

- acquisire infrastrutture (laboratori, server ecc) e far crescere le competenze deputate alla progettazione e gestione (tecnici, ricercatori, personale amministrativo) ed alla erogazione (docenti e tutor) dei percorsi formativi blended;

- definire i modelli di formazione in rete e blended adeguati ai bisogni di innovazione didattica e ai nuovi fabbisogni formativi dei docenti e degli studenti, e valutazione dei relativi livelli di efficacia;

- co-progettare e mantenere un Learning Management System adeguato ai modelli didattici individuati e che presenti livelli di interaction design coerenti rispetto a criteri di usabilità, scalabilità rispetto alla banda di trasmissione, accessibilità e fruibilità da parte degli attori coinvolti.

 

 

 

Titolo Progetto: Il Bambino Autore: costruire conoscenze in aula e attraverso la rete. Monitoraggio e sviluppo di un progetto in corso in una rete di scuole del sud Milano

 Responsabile scientifico: Professor Paolo Ferri

 

Team di ricerca Prof. Paolo Ferri, dott.ssa Valentina Garzia (Università degli Studi di Milano – Bicocca), Stefano Merlo (coordinatore della Rete Bambino Autore)

 

Il progetto Bambino Autore è stato ideato e sviluppato a partire dall’anno scolastico 1998-1999 da un gruppo di scuole successivamente costituitesi in Rete.  Si propone come strumento per mettere in relazione tra loro alunni di scuole diverse, una relazione basata sulla costruzione comune di prodotti multimediali attraverso la comunicazione e lo scambio di materiali per mezzo della rete informatica. L’attività didattica cooperativa in rete proposta all’interno del progetto permette agli insegnanti e agli alunni di sviluppare nuove competenze relazionali tipiche della comunicazione a distanza che, a differenza di quelle in presenza giocate soprattutto su atteggiamenti gestuali, implicano una maggiore riflessione sui codici del linguaggio.

La stessa attività didattica consente agli alunni di diventare maggiormente consapevoli delle competenze cognitive che possiedono e che vanno distribuite e scambiate al fine di acquisirne di nuove e qualitativamente più elevate.

In questo modo la realizzazione di prodotti multimediali mediante la collaborazione a distanza tra le classi si rivela strumento che favorisce il superamento di una didattica basata sulla trasmissione/ricezione di contenuti per lo più frammentari e superficiali a vantaggio della predisposizione di un ambiente di apprendimento motivante ed efficace perché fondato sulle idee di:

- capacità d’azione

- metacognizione

- collaborazione

Le istituzioni scolastiche che aderiscono al progetto Bambino Autore definiscono in comune accordo le risorse finanziarie necessarie per le attività progettate. L'accordo prevede una serie di punti ai quali tutte le scuole partecipanti devono attenersi. All’Accordo di Rete Il Bambino autore (in Allegato), che coinvolge 35 plessi scolastici e un totale di almeno 200 insegnanti, aderiscono gli istituti scolastici:


 

IC di Assago (MI);

IC di Basiglio (MI);

DD 1° Circolo di Buccinasco (MI);

DD 2° Circolo di Buccinasco (MI);

IC Copernico di Corsico

IC Buonarroti di Corsico;

IC Verdi di Corsico,

Scuola dell’Infanzia Comunale Dante di Corsico,

DD 1° Circolo di Cesano Boscone

DD 2° Circolo di Cesano Boscone

IC di Lacchiarella

DD De Nicola di Milano;

DD  Arcadia di Milano,

DD 1° Circolo di Rozzano (MI);

DD 2° Circolo di Rozzano (MI);

DD 3° Circolo di Rozzano (MI);

DD 1° Circolo di Trezzano (MI);

DD 2° Circolo di Trezzano (MI);

DD 2° Circolo di Pavia;

DD 4° Circolo di Pavia;

IC di Verdello (BG);

IC di Rovellasca (CO),

IC di Vermezzo,

DD 1° Circolo di Pieve Emanuele,

DD di Bressana Bottarone

Nell’anno 2005 è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Bambino Autore e i seguenti comuni:

Corsico

Buccinasco

Cesano Boscone

Trezzano SN

Basiglio

Lachiarella

Zibido San Giacomo

Rozzano

Pieve Emanuele

Vermezzo

Milano – Zona ???

Rovellasca (CO)

Rovello (CO)

Pavia

Pinarolo Po (PV)


 

A partire dall’anno scolastico 2004-2005 tra le scuole della Rete del Bambino Autore e la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Milano Bicocca si è attivata una collaborazione di ricerca, che si è sviluppata soprattutto nell’anno successivo. La collaborazione prevede:

- supervisione scientifica e pedagogica del Progetto e confronto con altri casi analoghi reperibili nella letteratura scientifica sull’argomento;

- inserimento di alcuni studenti in “tirocino”, presso il corso di Laurea in Formazione Primaria per monitorare e analizzare le attività del progetto;

- affiancamento alla funzione docente su attività relativa alla comunicazione in presenza e a distanza e al Cooperative Learning;

- elaborazione di strumenti quali-quantitativi (interviste in profondità, focus group, questionari, riprese e osservazioni video) per il monitoraggio in itinere e la verifica finale delle attività del Progetto;

- consulenza tecnologico-didattica per l’adattamento ai contesti della didattica nella scuola dell’infanzia ed elementare della piattaforma software.

 

Il programma di ricerca è coordinato da Stefano Merlo (Istituto Comprensivo Copernico, coordinatore del Progetto Bambino Autore), Paolo Ferri e Valentina Garzia (Università degli Studi Milano-Bicocca)

 

2. Obiettivi

Gli obiettivi strategici del progetto si possono identificare nei seguenti punti:

- sperimentare nuove modalità didattiche, prevalentemente di impianto socio-costruttivista,  che attraverso l’uso della tecnologia siano in grado di arricchire la qualità dell’offerta formativa della Rete di scuole e fornire agli studenti tirocinanti modelli efficaci di didattica in presenza e a distanza;

- definire un modello efficace di formazione degli insegnanti in rete attraverso una riflessione sulle modalità didattiche adottate nel Progetto Bambino Autore;

- adattare e sviluppare un Learning Management System che possa presentare livelli di interaction design coerenti con i modelli didattici e rispondenti a criteri di usabilità, di accessibilità e fruibilità da parete degli attori coinvolti.

 

Gli obiettivi di dettaglio del progetto consistono nel:

- co-progettare e sperimentare un Learning Management System adeguato ai modelli didattici individuati, quali la cooperazione a distanza tra  le scuole dell’infanzie e primarie della Rete;

- creare, all’interno della Facoltà di Scienze della Formazione, una collaborazione con la Eete di scuole Bambino Autore, in quanto sistema tecno-pedagogico che sta realizzando una didattica di cooperazione tra scuole attraverso il sistema LMS indicato;

- definire i modelli di formazione in rete e blended adeguati ai bisogni di innovazione didattica e ai nuovi fabbisogni formativi dei docenti della Rete di scuole e valutazione dei relativi livelli di efficacia.

 

 

 

 

Titolo Progetto:           “Bambini e computer: esperienze e rappresentazioni”

Responsabile scientifico: Prof.ssa Mantovani Susanna e Prof. Paolo Ferri

 

La ricerca intende esplorare le modalità con le quali i bambini in età prescolare (3-6 anni) si accostano all'uso delle nuove tecnologie nei contesti educativi, sia famigliari che scolastici, osservando i primi approcci spontanei al computer, i cambiamenti nell’uso sistematico dello strumento, le strategie cognitive e le modalità relazionali attivate.

Il dibattito sull’efficacia dell’introduzione del computer e delle tecnologie di rete nella didattica è attuale e di grande rilevanza per la riflessione pedagogica (Papert, 1998, 1999; Varisco, 2002); tuttavia, non è ancora chiaro come sia possibile sostenere i genitori e gli educatori che, quotidianamente, si relazionano con i bambini e con questi strumenti. La ricerca intende fornire indicazioni in questa direzione a partire dalla rilevazione di quello che accade nei contesti educativi. In questo ambito è interessante studiare il modo con cui i bambini in età prescolare si accostano all’uso di questi strumenti, le ragioni dell’interesse che ad essi rivolgono, le modalità di interazione che instaurano tra loro e con l’adulto di fronte al computer, provando a estrapolare alcune indicazioni di metodo per i genitori e gli educatori che, quotidianamente, accompagnano i bambini in queste esplorazioni socio-cognitive. La ricerca intende offrire delle indicazioni per ragionare sui cambiamenti che l’uso di questi strumenti porteranno alle strutture cognitive, alle modalità relazionali e ai processi di insegnamento e apprendimento.

La ricerca si pone i seguenti obiettivi:

1.       osservare le modalità con le quali i bambini di età compresa tra i tre e i sei anni si accostano al computer in contesti familiari e scolastici; particolare attenzione sarà dedicata alle modalità spontanee con le quali i bambini si accostano allo strumento e a quelle mediate dall’adulto/dagli altri bambini;

2.       rilevare i comportamenti dei bambini nell'interazione con le nuove tecnologie in contesti educativi diversi così caratterizzati:

(a)    ambiti familiari nei quali è presente il computer come strumento di lavoro degli adulti e come elemento della vita quotidiana della famiglia;

(b)    contesti educativi extra familiari nei quali verrà introdotto il computer come strumento di lavoro dell’insegnante ed, eventualmente, come possibilità esplorativa per il bambino e per i bambini insieme (esplorazione individuale e condivisa);

(c)    contesti educativi extra familiari già abilitati all’uso del computer come parte del progetto pedagogico (le osservazioni saranno orientate a rilevare i comportamenti dei bambini nella relazione con i computer e con le postazioni multimediali Young Explorer);

3.       conoscere le strategie di conoscenza, esplorazione e apprendimento attivate nell’interazione con questi strumenti (ad esempio registrando i dialoghi tra adulto e bambino o tra bambini davanti al computer, introducendo provocazioni che alterino la relazione sollecitando delle reazioni nel bambino e nella relazione tra bambini, etc.);

4.       discutere con i genitori e gli insegnanti i dati osservativi (filmati e osservazioni) dei contesti nei quali si è realizzata l’osservazione e di altri ancora per sollecitare confronti, riflessioni e interpretazioni;

5.       mettere a punto percorsi di sostegno rivolti ai genitori e agli educatori.

Gruppo di ricerca: Chiara Bove, Donata Ripamonti, Anna Poli, Valentina Garcia.

 

E’ inoltre coordinatore delle seguenti attività di ricerca e formazione

1. E’ coordinatore per l’università degli Studi Milano Bicocca del progetto Europeo SOCRATES GRUNDTVIG Programma d'azione comunitaria in materia di Educazione degli Adulti

Seconda fase: 2000 – 2006 Progetto di Cooperazione “Memory line: an intergenerational course of learning and communication” Agreement n. 230212-CP-1-2006-1-IT-GRUNDTVIG-G1 2006-2514/001-001 SO2 31PRO

 

2. dall’ Anno Accademico, 2005-2006 e coordinatore scientifico del Progetto didattico "Diritto al Lavoro" di Fondazione Roberto Franceschi ONLUS, in collaborazione con Fondazione Carialo, Provincia di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano, Università commerciale Luigi Bocconi. Il progetto è rivolto agli studenti delle ultime e penultime classi della scuola media superiore. L’obiettivo è quello di fornire ai giovani informazioni e strumenti culturali utili per orientarsi consapevolmente e criticamente nel mercato del lavoro. I moduli, al punto successivo, si propongono di offrire un vasto campo di conoscenza, ad integrazione della didattica curricolare, sui temi: diritto al lavoro, sociologia del lavoro, economia del lavoro. Tali temi saranno corredati da indicazioni concretamente spendibili per l’orientamento delle scelte successive al ciclo degli studi superiori (percorso universitario o ingresso nel mercato del lavoro).

 

3.  Dall’a.a. 2004-2005. E’ coordinatore scientifico e responsabile del  progetto E-tutor, in convenzione tra l’università Milano Bicocca e l’INDIRE, progetto finalizzato alla ricerca sull’innovazione didattica a partire dall’esperienza della piattaforma Punto.edu e alla la formazione dei tutore on-line della stessa piattaforma. Progetto finanziato è finalizzato alla formazione di più di 6000 tutor che dovranno accompagnare e seguire le attività differenti attività di  formazione erogate da INDIRE attraverso la piattaforma Punto.edu (www.bdp.it.). Il progetto si è sviluppato nel corso del A.A. 2006-2007, con l’attivazione il convenzione con l’USR Lombardia e l’Università Cattolica del Sacro Cure del Corso di formazione For Tutor che coinvolge più di 300 insegnanti lombardi

 

 

4. Referente per l’Università Milano-Bicocca/Facoltà di Scienze della Formazione dell'Ufficio VIII - Formazione e Aggiornamento del Personale Della Scuola per il quale svolge attività di consulenza e formazione del personale Docente e non docente.  L’uffici dell’USR Lombardia offre supporto alla formazione e allo sviluppo professionale del personale della scuola – docente e ATA - attraverso l’attivazione di “servizi” finalizzati alla gestione, alla conoscenza, al monitoraggio delle attività formative indicate dalla Direttiva annuale sulla formazione, emanata dal MIUR (n.45 del 4 aprile 2005). Nel quadro di questa attività ha svolto i seguenti seminari di formazione: a) Relazione Comunicazione didattica in ambienti virtuali di apprendimento collaborativi al primo Seminario regionale di formazione per “tutor e-learning” – piattaforma Puntoedu personale ATA, Centro Scolastico di Lampugnano, in via Natta 13, Milano, 7 luglio 2005 b) Relazione Il ruolo dell’e-tutor nella formazione del personale amministrativo della scuola al Secondo Seminario regionale di formazione per “tutor e-learning” – piattaforma Puntoedu personale ATA, Desenzano del Garda 20 settembre 2005 c) Relazione Inquadramento teorico sulla funzione del tutor nella formazione e-learning, al Secondo seminario di formazione per “tutor e-learning” – piattaforma Puntoedu personale ATA, Desenzano del Garda, 8 Novembre 2005 d) Relazione Approfondimenti sul ruolo della tecnologia nella formazione del personale tecnico amministrativo della Scuola, al Seminario regionale di formazione per “tutor e-learning” – piattaforma Puntoedu personale ATA, Desenzano del Garda, 29 novembre 2005

 

 

5. Dall’ a.a. 2004 e 2005 è stato responsabile insieme a Duccio Demetrio del del progetto FILOGRAFIA, sostenuto dal programma europeo Socrates-Grundtvig. Con il termine greco ΦΙΛΟΓΡΑΦΙΑ − FILOGRAFIA vogliamo evocare l’ “amore per la scrittura”. Il progetto FILOGRAFIA, propone di incontrare - in un ambiente internazionale - la scrittura creativa e i mezzi multimediali con funzioni pedagogiche e di orientamento, per creare condizioni favorevoli all’apprendimento, alla valorizzazione delle risorse personali, all’evoluzione delle capacità comunicative e progettuali. per informazioni  Un programma rilevante per la strategia europea relativa all’educazione permanente. Si rivolge in particolare all’educazione degli adulti, e in generale agli ambiti della formazione di tipo informale e extrascolastici, nella consapevolezza che “tutte le attività di apprendimento in tutti i momenti della vita servono a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e/o d’impiego”. I partner del progetto Per l’Italia: il Comune di Milano, Settore Servizi di Formazione, Civica Scuola per Operatori Sociali il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” - Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca l’ERRE EFFE Srl, di Pistoia, società specializzata nella promozione e gestione di progetti europei, capofila del progetto. Per la Germania: la Facoltà di Pedagogia Sociale dell’Università di Scienze Applicate di Amburgo. Per la Grecia: l’Istituto per la Formazione Continua degli Adulti (IDEKE ) del Ministero dell’Educazione della Grecia. Per la Francia: il Groupement d’Intérêt Public de l’Académie de Lyon (GIPAL)

 

6.. Dall’a.a. 2004-2005 E’ coordinatore scientifico, insieme a Roberto Didoni dell’IRRE della ricerca “Progetti di integrazione tra classe reale e classi virtuali”, sviluppato in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e l’ Istituto Regionale per la ricerca educativa IRRE della Lombardia. Il progetto è condotto con una sperimentazione in 16 scuole Milanesi e Lombardia e vede coinvolti 16 insegnati “figure di sistema” dedicate alla tecnologia nel loro Istituto. Il progetto è finalizzato all’attivazione di progetti pilota di integrazione tra didattica tradizionale ed abilitata dalle tecnologie negli istituti coinvolti. Progetti che possano divenire successivamente adottati dallo stesso istituto.

 

 

7. Dall’a.a. 2004-05 è coordinatore insieme al Professor Anolli del Laboratorio Informatico di Sperimentazione Pedagogica e Psicologica. Il laboratorio, che presenta una dotazione di 12 postazioni e 3 server ed è integrato nel sistema dei laboratori di Ateneo, è finalizzato alla conduzione di ricerche nell’ambito delle tecnologie digitali applicate all’apprendimento e alla psicologia della comunicazione; è destinato a docenti, dottorandi ed eventualmente laureandi che partecipino a progetti di ricerca attivati

dalla Facoltà e dal Dipartimento in queste aree disciplinari.

 

 

 

8. Nel 2004. E’ stato coordinatore scientifico delle ricerca Interattività: quale appeal? Una ricerca qualitativa su i modelli di e.content e “multicanalità”  commissionata da Assolombarda nell’ambito del premio cenacolo. Il Premio Cenacolo Editoria e Innovazione, giunto alla quinta edizione, è divenuto un importante appuntamento dedicato alla promozione dei migliori e più innovativi prodotti e progetti editoriali e delle campagne di comunicazione realizzate in Italia.  Il Premio è parte del Progetto Editoria e Comunicazione, che prevede un Osservatorio per  monitorare le problematiche e i fenomeni emergenti nel mondo dell’editoria. La ricerca del 2004, dedicata al tema “Interattività: quale appeal?”, si propone di rispondere ai quesiti sollevati da una produzione editoriale sempre più multicanale, che con l’avvento di tecnologie innovative (telefoni UMTS, radio e tv digitale, digitale terrestre) prefigura scenari e format nuovi. In particolare si analizzeranno le dinamiche che legano l’industria dei contenuti al delinearsi di nuove figure di utente “attivo”: dall’estensore di un weblog, all’utilizzatore di uno smart phone, al consumatore dei circuiti musicali peer-to- peer. Attraverso il racconto di case history delle principali aziende specializzate nella progettazione di prodotti multimediali e l’esposizione di format, la ricerca si propone di tracciare uno scenario in grado di restituire potenzialità e opportunità offerte dal paradigma comunicativo dell’interattività : ad esempio, dalla prima soap opera, Jong Zuid, fruibile dal display del cellulare, realizzata dalla società olandese Media Republic, al videogioco In Memoriam, proposto dall’azienda francese Ubisoft. La giuria del premio cenacolo è costituita da: Giulio Ballio (Politecnico di Milano), Antonio Calabrò (Giornalista), Salvatore Carrubba, Assessore Cultura e Musei, Comune di Milano, Francesco Casetti (Università Cattolica, Milano) , Paolo Del Debbio (IULM, Milano), Giulio Giorello (Università degli Studi, Milano), Linus (Radio Deejay), Guido Martinotti (Università Statale Milano Bicocca), Enrico Montangero (Assocomunicazione), Andrea Pezzi (autore televisivo), Severino Salvemini (Università Bocconi, Milano).

 

9. ha fatto e fa parte del team di ricerca, coordinato dal Professor Raoul C.D. Nacamulli, che ha sviluppato in collaborazione e con il finanziamento della Fondazione IBM - ITALIA una ricerca internazionale sul “Ciclo di  vita dell’E-learning”, i cui risultati sono presentati nel volume La formazione,  il  cemento e la rete. E-learning, management delle conoscenze e processi di sviluppo organizzativo, (a cura di R. C. D. Nacamulli), Capitolo 2 L’e-learning, i suoi antenati e il complex learning e Capitolo 3 Click, si impara?, Etas-Fondazione IBM, Milano 2003, pp. 20-72.

 

10.. Dal 2004 è’ membro del Centro Interuniversitario di Ricerca per la comunicazione e l'apprendimento informale della matematica.

 

11.  Ha fondato e organizzato insieme a F. Carmagnola, T. Pievani, M. Senaldi il Centro di Ricerca  Interdisciplinare sulla Complessità G.R.I.C.O. Il centro opera all’interno della Facoltà di Scienze della         Formazione organizzando incontri e seminari periodici sui seguenti temi: Laboratorio sulle immagini mediali “Cargo-Cult”, Laboratorio su evoluzione e conoscenza: le frontiere dell’epistemologia della complessità, Laboratorio sui modelli evoluzionistici della mente nel cyberspace, Laboratorio sulle  interfacce della cognizione. All’interno del G.R.I.C.O coordina il laboratorio Interfacce della   cognizione.

     

12. Membro del progetto di Ricerca COFIN 2003 – coordinato dal professor Salvatore Natoli “La        

filosofia come pratica di vita: i modelli storici e le forme contemporanee”.

 

13. Ha partecipato al Progetto di ricerca “Immagine come occasione e come espressione della pratica        

      filosofica: l’etica della comunicazione nell’uso delle immagini”, coordinato al Proff. Romano Madera.

 

 

 

Nell’ambito della sua attività di ricerca presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca, e della Libera Università di lingue e Comunicazione IULM ha sviluppato, inoltre, i seguenti progetti di ricerca:

 

 14.  Classi virtuali: Il progetto Classi virtuali di integrazione on-line della didattica frontale è stato sviluppato nel corso degli anni accademici 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004. Questo progetto si è concretato nell’attivazione di due classi virtuali, che favoriscono l’interscambio di informazioni tra docente e studenti, tra studenti e studenti, il monitoraggio attraverso test dell’attività didattica, la pubblicazione on-line delle “lezioni multimediali” e la messa in rete degli elaborati degli studenti stessi. I siti Internet dove si può trovare documentazione del progetto sono i seguenti:         http://groups.yahoo.com/group/teoriaetecnicacomunicazione2003/

                     http://groups.yahoo.com/group/teoriaetecnicaprimaria2003/

                     http://ariel.ctu.unimi.it/corsi/socioMedia/

                     http://groups.yahoo.com/group/teoriaetecnica2002/

                     www.egroups.com/list/Teoria e tecnica 2001

                     www.egroups.com/list/studenti ferri2000-2001

                     www.egroups.com/list/studentiferri1999-2000

                     www.egroups.com/list/informaticaumanistica

 

15. Web Academy: Il progetto Web Academy (web.tiscalinet.it/WebAcademy/index.htm) si propone di costruire una sorta di “Università virtuale”, in continua espansione, che possa contenere e raccogliere materiali didattici dei docenti ed esercitazioni multimediali e progetti sviluppati dagli studenti, integrandoli in un piccolo “portale” dedicato alle problematiche delle nuove tecnologie applicate alle scienze umane sociali e della formazione. Esso si presenta come un edificio virtuale con diverse stanze dove sono raccolti e implementati i differenti contributi di docenti e studenti: ipertesti, ipermedia e tesi di laurea, links, e risorse utili per la didattica e la ricerca.

        

16.  In quanto Professore a contratto presso Libera Università IULM è stato tra i partecipanti al Progetto europeo COTEPRA, inserito nel programma europeo Socrates (durata 1-9-2000/31-8-2001) e si è occupato in particolare degli aspetti legati ai nuovi media del “Teaching Module Literature, Literary Theory and New Technologies”

 

17. In quanto professore a contratto presso la Libera Università IULM è stato membro del progetto coordinato del CNR L’apprendimento della letteratura attraverso l’informatica (Coordinatore Professor Dante Liano). Università aderenti: Università Cattolica del Sacro Cuore (Professor Dante Liano); Libera Università IULM (Responsabile scientifico Dottoressa Paola Carbone); Università degli Studi di Torino (Responsabile scientifico Professoressa Franca Bruera).

 

18. Dall' a.a. 1996/97 e fino all’anno accademico 2000/2001 è stato membro e ha partecipato al Seminario permanente: saperi umanistici e nuove tecnologie presso il Centro Linguistico della Libera Università IULM (www.nerozzi.com/home.html) che aveva come oggetto il rapporto tra saperi informatici e nuove tecnologie sulla base dei seguenti tre indirizzi: a) analisi delle culture delle rete; b) analisi dei linguaggi della rete con particolare riferimento ai temi della ipertestualizzazione dei saperi, dei problemi della codifica e della traduzione, e della nascita di nuovi generi letterari; c) analisi della comunità virtuale con particolare riferimento alla disponibilità dei dati sulla rete, ai livelli di accesso e alla democrazia virtuale.