|
Progettii e linee di ricerca |
|
Linee
di ricerca Per ciò che
riguarda l'attività scientifica
si occupa di tecnologie
didattiche e teoria e tecniche
dei nuovi media digitali. Ha
approfondito in particolare i
temi della didattica digitale e
della formazione, scolastica e
non, attraverso strumenti
digitali off-line e on-line, e
le problematiche del rapporto
tra nuove tecnologie digitali,
scienze della formazione e
scienze sociali. Ha
approfondito, inoltre, le nuove
modalità ipermediali di
trasmissione dei saperi sia da
un punto di vista epistemologico
che da un punto di vista
tecnologico. Più in specifico,
si è occupato dei seguenti
ambiti di ricerca:
a. le
tecniche ed applicazioni delle
tecnologie informatiche ai
differenti contesti didattici e
formativi: scolastico,
universitario, della formazione
degli insegnanti e degli adulti,
con particolare riguardo alla
progettazione didattica,
tecnologica e organizzativa di
percorsi di formazione
integrata, e alla progettazione
e realizzazione di LMCS (Learning
and content management system),
CMS (Content
Management system), LMS (Learning
management system) “siti”
e
“portali” Internet dedicati alla
formazione e al
Computer Supplied Collaborative
Learning (CSCL) così come
al
Computer Supplied Collaborative
Working (CSCW).
b. La
transizione dal Web 1.0 al
Web
2.0 nel contesto delle
tecnologie didattiche e
dell’utilizzo delle piattaforme
del
Social networkig e dello
User Generated Content in
contesto didattico. Si è
occupato inoltre di piattaforme
open source per la gestione
della conoscenza (LCMS, CMS,
LMS, Wiki)
c.
La
tematica dei “Nativi Digitali” e
degli “Immigranti digitali” cioè
la problematica dei nuovi stili
cognitivi e comunicativi
che
caratterizzano l’appropriazione
mediale dei bambini e dei
preadolescenti.
E’
membro del team di ricerca,
coordinato dalla Professoressa
Susanna Mantovani, che sta
sviluppando in convenzione e con
il finanziamento della
Fondazione IBM ITALIA la ricerca
“Computer, bambini e adulti
esperienze e rappresentazioni”,
dedicata ad analizzare da un
punto di vista qualitativo
l’approccio ed il primo utilizzo
da parte di bambini in età
prescolare e scolare (2-6 anni)
alle tecnologie digitali e le
trasformazioni da esse
introdotte nei quadri cognitivi
e dell’apprendimento, così come
ad individuare percorsi
formativi per gli operatori e
gli insegnanti della scuola
dell’infanzia e primaria i cui
risultati sono presentati nel
volume P. Ferri, S. Mantovani,
Bambini e computer,(ETAS,
2006).
d. l’e-learning
e l’insegnamento a
distanza con particolare
riferimento alle problematiche
della progettazione didattica e
dell’apprendimento;
nell’ambito di questa attività:
-
ha avvitato
le attività di e-learning della
Facoltà di Scienze della
Formazione attraverso la
progettazione, l’implementazione
e la messa a regime delle
attività in Blended Learning
della Facoltà attraverso la
piattaforma Open Source Docebo.
Nel contesto di questa attività
una particolare attenzione è
stata dedicata alla
progettazione e alla produzione
dei contenuti digitali (Learning
Object) e al sistema di
conduzione, tutoraggio e
monitoriaggio delle attività di
e-learning. La piattaforma
Docebo implementata nella
Facoltà di Scienze della
Formazione conta oggi su circa
6000 utenti registrati.
-
E’ stato
membro del team di ricerca che
ha sviluppato e condotto una
ricerca internazionale sul
“Ciclo di
vita
dell’E-learning” coordinata dal
Professor Raoul C.D. Nacamulli,
i cui risultati sono presentati
nel volume
La
formazione,
il
cemento e la rete. E-learning,
management delle conoscenze e
processi di sviluppo
organizzativo
(ETAS 2003);
e. in
passato, nell’ambito della sua
attività, presso la Libera
Università di Lingue e
Comunicazione IULM, e con il
Centro Linguistico dell’ateneo
ha sviluppato i progetti: Classi
Virtuali e Web Accademy.
f.
il
tema dell’impatto della
rivoluzione digitale e delle
nuove tecnologie della
comunicazione sui paradigmi
epistemologici e sulle pratiche
della didattica, della
formazione e della sociologia
dei processi culturali,
approfondendo anche da un punto
di vista antropologico e
sociologico le problematiche
legate all’affermarsi del
capitalismo “informazionale” e
culturale ed il tema del
digital divide.
g.
lo studio
critico e l’interpretazione
delle nuove modalità di
trasmissione e ricezione dei
saperi, con particolare
riferimento alle applicazioni
dell’informatica alla ricerca in
ambito umanistico, alla
didattica e alla formazione
aziendale,
nell’ambito delle attività del
Centro di progettazione
Multimediale dell’Ateneo di cui
è vice presidente. Ha fondato
l’”Osservatorio sui Nuovi Media”
che tra le altre attività sta
conducendo una ricerca
quali-quantitativa sulla “dieta
mediale” degli studenti
dell’Ateneo (http://www.numediabios.eu/).
h. le teorie
dell’ipertestualità, dell’ipermedialità
e lo studio delle trasformazioni
epistemologiche che il “testo” e
le sue modalità di redazione,
fruizione e interpretazione
critica subiscono nel passaggio
dallo spazio della scrittura
cartacea a quello digitale;
i. i
problemi teorici e pratici del
passaggio dall’editoria
tradizionale a quella
multimediale in particolare nel
contesto dell’editoria
educational. Si è occupato
perciò di basi dati digitali e
delle problematiche della
digitalizzazione, della codifica
e dell’archiviazione digitale;
della progettazione e la
produzione multimediale di
learning object
muticodicali e di ambienti per
la didattica on-line e blended.
In particolare negli ultimi anni
si è occupato della transizione
al Web 2.0 nel campo
dell’editoria multimediale con
particolare riferimento
all’impatto sul mercato
editoriale e sulle forme
dell’editoria scolastica
dell’affermazione del social
networking e dello
User Generated Content. Si è occupato
inoltre, in passato, di
filosofia contemporanea, con
particolare riguardo ai temi
dell’Estetica e della Filosofia
teoretica e morale. In questo
ambito disciplinare ho
approfondito: la filosofia dello
storicismo tedesco e in
particolare il pensiero di Georg
Simmel; la filosofia della vita,
con particolare riferimento al
pensiero di Henri Bergson; il
marxismo critico con particolare
riferimento a Ernst Bloch; la
fenomenologia ermeneutica di
Paul Ricoeur e i problemi
dell'etica contemporanea. Per quanto
riguarda le attività di ricerca
presso il Dipartimento di
Scienze Umane per la Formazione
dell’Università degli Studi
Milano-Bicocca, ha attivato i
seguenti progetti di ricerca
4.
Dal 2009 è
responsabile del gruppo di
lavoro dell’Università Milano
Bicocca che di un serie di
progetti di ricerca e di
formazione in servizio degli
insegnanti, su incarico
del
Miur e dell’Agenzia Scuola. I
progetti regolati da aposite
convenzioni sono i seguenti:
a.
PON TEC1 e TEC2
riprogettazione dei contenuti
degli ambienti digitali PON1 e
PON 2 dell’ambiente on-line di
formazione degli insegnanti
PUNTO EDU
http://for.indire.it/formazione_tecnologica1/
http://for.indire.it/formazione_tecnologica2/
:
·
Analisi di valutazione dei
materiali didattici inseriti
sulla piattaforma PON Tecnologie
per la didattica corsi 1 e 2
·
Progettazione
e
ridefinizione delle aree
tematiche formative PON
tecnologie per la didattica
corsi 1 e 2
b.
Progetto progetto Scuola
Digitale-Lavagna.
Nasce
per sviluppare e potenziare
l'innovazione didattica
attraverso l'uso delle
tecnologie informatiche. A tal
fine, si prefigge di fornire
alle scuole dotazioni
tecnologiche composte da Lavagna
Interattiva Multimediale (LIM)
con proiettore integrato,
personal computer e un campione
di contenuti didattici
digitaliaccomagn per
l’introduzione della Lavagne
Interatttive Multimediali
nella scuola
http://www.scuola-digitale.it/lavagna/
. Nel 2009 il
Piano di diffusione delle
Lavagne Interattive Multimediali
affidato, all’Agenzia Nazionale
per lo Sviluppo dell’Autonomia
Scolastica (ex INDIRE), ha
costituito, tramite bando,
elenchi regionali di docenti
aspiranti tutor. L'Agenzia ha
convocato 500 docenti per
attività di formazione che è
stata condotta per l’Università
Milano Bicocca, dal gruppo da me
coordina
I seminari si sono tenuti:
- dall'11 al 14 maggio a
Montecatini per i docenti
provenienti dalle regioni
Piemonte, Liguria,
Veneto,Friuli Venezia
Giulia,Umbria,Marche,Molise,Sardegna,
Calabria
- dal 18 al 21 maggio a
Montecatini per i docenti
provenienti dalle regioni
Lombardia, Emilia
Romagna, Toscana, Lazio
- dal 25 al 28 maggio a
Montecatini per i docenti
provenienti dalle regioni
Campania, Puglia,
Basilicata e Sicilia c. Progetto
Cl@ssi 2.0, cui sono membro del
comitato scientifico, che si
svogerà nella seconda parte del
2009 e nel 2010 e che vede il
team coordinato da me per la
Facoltà di Scienze della
Formazione de Milano Bicocca,
coinvolto nella progettazione e
nel tutoraggio dei progetti che
verranno sviluppati dalle scuole
lombarde
http://www.pubblica.istruzione.it/news/2009/avviso_classi_09.shtml
2.
E’ coordinatore per l’Università
Milano Bicocca del progetto di
ricerca e formazione
KidSmart
per l’Abruzzo
Un progetto
della Fondazione
La
Fondazione
Il progetto
KidSmart per l’Abruzzo,
costituisce lo sviluppo
originale del progetto KidSmart,
avviato in Italia nel 2000 dalla
Fondazione
Il percorso
formativo destinato ai docenti,
che costituisce parte integrante
del progetto KidSmart per
l’Abruzzo, ha un duplice
obiettivo: il primo è
quello di re-infrastrutturare da
un punto di vista tecnologico le
scuole dell’infanzia attraverso
un supporto/accompagnamento
all’integrazione del computer
nella didattica; il secondo,
più rilevante, è quello di
fornire strumenti e risorse per
l’elaborazione degli episodi
traumatici e per la gestione
della situazione di crisi
post-terremoto nel favorire la
riduzione degli effetti dei
traumi nei bambini che si
verificano a seguito di eventi
catastrofici. La formazione
dei docenti è ritenuta
fondamentale per la buona
riuscita del programma, non si
può infatti contribuire
all’innovazione tecnologica
della scuola senza tenere conto
del ruolo degli insegnanti quali
attori e riferimenti
fondamentali di ogni
cambiamento.
In questo
ambito,
3.
Titolo
Progetto:
“New Millennium Learner” - OECD
Responsabile di ricerca : Paolo
Ferri
Il progetto
si propone di indagare
l’emergere di un nuovo approccio
all’apprendimento e alla
gestione della conoscenza
all’interno delle giovani
generazioni che è fortemente
influenzato dalla continua
interazione dei bambini e dei
ragazzi con le tecnologie
dell’infromazione. I temi
principali di ricerca sono:
-
Comprendere chi sono i New
Millennium Learner e quali sono
i
loro nuovi stili di appredimento
- Comprendere se il fenomeno dei
NML e un fenomeno che tocca
tutte I paesi dell’OCSE e quali
fattori possono spiegare le
differenze che possono essere
rilevate tra I vari paesi e
all’interno dei vari paesi
-
Quali sono
le sfide per l’educazione che
sono poste dai NML e in che modo
questa nuova
generazione di discenti può
influenzare le pratiche della
scuola
- quali politiche educative
devono essere sviluppate a
livello europeo ed
internazionale per
rispondere alle esigenze dei
NML? Quali le implicazioni
all’interno delle politiche
educative
http://www.oecd.org/document/10/0,2340,en_2649_201185_38358154_1_1_1_1,00.html
4.
Titolo
Progetto: “Conoscenza
e ambienti digitali di
apprendimento: ricerca sul campo
e metodologie per la costruzione
cooperativa di un ontologia
locale dell'e-learning nella
scuola primaria e dell'infanzia”
(PRIN, Anno 2006 - prot.
2006113225_003)
Responsabile di ricerca e
dell’unità di ricerca
dell’Università degli Studi
Milano Bicocca : Paolo Ferri
(Coordinatore Nazionale del PRIN
Professor Luciano Galliani).
Il programma di ricerca vuole
proporre delle soluzioni
concrete e nel contempo
esplorare con modalità integrate
alcuni temi di forte attualità
legati all'e-learning e al Web
Semantico. La complessità dei
temi trattati obbliga perciò ad
una analisi e ad una
suddivisione delle tematiche tra
i vari gruppi di ricerca in modo
che riescano ad affrontare in
modo omogeneo sia le difficoltà
presenti nelle sperimentazioni
che l'integrazione finale dei
contenuti. Gli attuali strumenti
dell'e-learning, metodologici e
tecnologici, non sono in grado
di gestire le importanti istanze
innovative che potrebbero
effettivamente risolvere i
problemi di formalizzazione,
recupero e condivisione della
conoscenza. La base di partenza
teorica dell'Unità di ricerca
dell'Università degli Studi
Milano-Bicocca, è costituita da
un insieme di elementi studi ed
esperienze che toccano quattro
livelli:
1) L'analisi dei modelli
tecnologici impliciti nelle
diverse piattaforme software per
l'e-Learning. Questo lavoro di
ricerca è stato sviluppato
presso la Facoltà di Scienze
della Formazione dell'Università
Milano-Bicocca e nell'ambito del
dottorato internazionale sulla
Società dell'informazione
coordinato dal Professor Guido
Martinotti. L'analisi è stata
rivolta ad analizzare le
differenti funzioni: gestione
database, aula virtuale,
interazione asincrona,
tracciamento, verifica, etc.
delle differenti piattaforme
Open Source (php. ecc.) basate
sul protocollo XML. L'indagine è
stata condotta al fine di
verificare la compatibilità
delle differenti piattaforme con
i seguenti requisiti:
autoconsistenza (la funzione non
interagisce direttamente con il
database dell'organizzazione);
capacità di lettura del
documento di identità (documento
XML).
2)
L'analisi dei modelli di
e-learning e di formazione
integrata, destinata ad
insegnanti in servizio ed
esperti della formazione
professionale e continua. Si è
sviluppata una ricerca tesa ad
individuare e classificare i
modelli pedagogici per una
didattica on-line di natura
blended (Ferri, 2002; Ferri
2003). In particolare, questa
ricerca si è realizzata anche
attraverso una sperimentazione
sul campo condotta sulla
piattaforma Docebo (docebo.lib.unimib.it).
Tale sperimentazione si colloca
nell'ambito dei progetti pilota
finanziati dell'Ateneo
Milano-Bicocca per la
sperimentazione di modelli
integrati di didattica in
blended learning che coinvolgono
sette insegnamenti dei Corsi di
Laurea della Facoltà di Scienze
della Formazione.
3) Le
analisi relative alle nuove
prospettive per l'e-learning che
offrono il web semantico, Blog e
Learning Object. Nel corso di
questi studi si è voluto
verificare se i due problemi
fondamentali degli "oggetti di
apprendimento", la dimensione
pedagogica ed il consenso
terminologico per la loro
indicizzazione, potessero essere
risolti attraverso la messa a
punto e l'utilizzo consensuale
di ontologie di dominio
caratteristiche del semantic
web. E' stato preso in
considerazione in particolare,
in questo ambito, il progetto
EduOnto, che ha come fine
immediato la costruzione di una
ontologia utilizzabile per
descrivere gli attori, i
processi e le tecnologie nelle
scienze dell'educazione, e come
risultato finale, la messa a
punto di un Learning Object
Repository che sfrutti la base
ontologica per una loro
consultazione "intelligente". Le
correnti ricerche sui L.O.,
infatti, si stanno prodigando in
grossi sforzi più per la ricerca
di standard comuni e condivisi,
che per affrontare l'aspetto
pedagogico della costruzione,
aggregazione e fruizione degli
oggetti in un contesto di
rappresentazione della
conoscenza condivisa.
Indicizzare correttamente con i
metadati i L.O. non è ancora
sufficiente a garantire un reale
passo in avanti
nell'elaborazione e nella
costruzione condivisa della
conoscenza: infatti ogni
metadato, che tenti di
aggiungere informazione
semanticamente significativa per
esempio sul target, sui
contenuti o sui riferimenti
utili a descriverne le
"proprietà pedagogiche", soffre
di un gravoso problema
intrinseco in ogni attività di
catalogazione: persone diverse
classificheranno gli oggetti in
modi diversi, utilizzando
terminologie di riferimento
differenti, rendendo in molti
casi vano lo sforzo
classificatorio.
4) In
specifico la parte di ricerca
svolta dall'Unità Gruppo
dell'Università degli Studi
Milano -Bicocca verte sulla
costruzione, sperimentazione e
sviluppo di un ambiente di
apprendimento integrato, per gli
insegnanti della scuola
primaria. Tale ambiente dovrà
essere supportato da strutture
ontologiche basate sul consenso
di comunità di pratica e da reti
sociali relativamente alle
specifico ambito delle scienze
della formazione primaria,
implementate secondo la
metodologia del Semantic Web.
Relativamente a questo punto
l'Unità di ricerca si avvale
delle esperienze maturate nel
campo dell'analisi dei contesti
della formazione primaria, dal
team di ricercatori raccolto
intorno agli Studi della
Professoressa Susanna Mantovani
(Mantovani, S. 1995) e della
metodologia di indagine
osservativa dei contesti
educativi della formazione
primaria sviluppata nel corso di
una serie di ricerche
internazionali condotte secondo
il metodo etnografico visuale
(Tobin, Wo, Davidson 2000).
Ovviamente la messa a punto di
una ontologia specifica relativa
alla formazione primaria
richiede un consenso attivo di
una comunità di pratiche. Le
ontologie così create avrebbero
inoltre un side-effect
importante su tutti gli attori
coinvolti: prima di tutto la
definizione di un lessico comune
(Wenger, 1998), poi una forte
spinta alla esplicitazione della
conoscenza tacita, ed infine la
condivisione di un meta-modello
in cui si integrano processi,
conoscenze e relazioni. Una
ontologia della formazione
primaria offre un vantaggio
notevole, quello di fornire un
medium per favorire la
condivisione della conoscenza
(attraverso i Learning Object)
in una sorta di interoperabilità
semantica fra applicazioni
differenti di e-learning che
comprende anche le strategie
pedagogiche di apprendimento,
iIn modo da valorizzare evidenze
empiriche e le conclusioni, cui
si può giungere attraverso
l'osservazione diretta dei
contesti educativi condotta con
il metodo etnografico visuale,
attraverso una costruzione
sociale e condivisa del consenso
o della falsificazione delle
ipotesi di ricerca relative
all'ontologia regionale della
formazione primaria ipotizzata.
5.
Titolo Progetto: “Comunità
di apprendimento e comunità di
pratiche blended. Il progetto
pilota Fortech della Facoltà di
Scienze della Formazione
dell’Università degli Studi
Milano-Bicocca”, finanziato
dall’Ateneo per gli anni
accademici 2005-2006, 2006-2007,
2007-2008. Responsabile
scientifico: Professor Paolo
Ferri Gli obiettivi
strategici del progetto si
possono identificare nei
seguenti punti: - sperimentare
nuove modalità didattiche,
prevalentemente di impianto
costruttivista, che attraverso
l’uso della tecnologia siano in
grado di arricchire la qualità
dell’offerta formativa
dell’Ateneo e rispondere ai
bisogni degli attori coinvolti; - affrontare
alcune problematiche contingenti
della Facoltà di Scienze della
Formazione, caratterizzata da un
elevato numero di studenti
lavoratori impossibilitati a
seguire le lezioni e ad entrare
in diretto contatto con i
docenti durante la loro
esperienza formativa
universitaria;
- definire
un modello efficace di
formazione in rete attraverso la
sperimentazione e la
co-progettazione di modalità
didattiche più efficaci per
docenti e studenti. Modelli che
facilitino il
blending di tecnologie
didattiche e le forme della
didattica in presenza.
- adattare
e co-progettare un
Learning Management System
che possa presentare livelli di
interaction design coerenti con
i modelli didattici e
rispondenti a criteri di
usabilità, di scalabilità
rispetto alla banda di
trasmissione, di accessibilità e
fruibilità da parete degli
attori coinvolti
-
l’individuazione di format per
la realizzazione di learning
object digitali, integrabili in
percorsi didattici blended e
facilmente gestibili dai
docenti, che rispondano alle
esigenze di apprendimento
efficace e permettano una
adeguata implementazione ed
erogazione dei contenuti in
rete.
La
compresenza di più obiettivi ci
porta a sottolineare la
complessità dell’intero sistema
formato dai principali attori e
contesti che lo vengono a
definire, e l’approccio al
problema rende necessario un
processo di sintesi tra i
diversi elementi del progetto.
In termini specifici questo può
essere interpretato come la
ricerca del “fitting” migliore
possibile tra la didattica e
l’ambiente dove prende vita la
sua dimensione tecnologica in
rete rispetto al sistema, ovvero
il
Learning Management System. Gli obiettivi
di dettaglio sono stati e sono:
- creare
ex-novo, all’interno della
Facoltà di Scienze della
Formazione, un sistema
tecno-pedagogico di didattica
blended, che consenta
l’implementazione nel tempo di
un sempre maggior numero di
insegnamenti.
- acquisire
infrastrutture (laboratori,
server ecc) e far crescere le
competenze deputate alla
progettazione e gestione
(tecnici, ricercatori, personale
amministrativo) ed alla
erogazione (docenti e tutor) dei
percorsi formativi
blended;
- definire
i modelli di formazione in rete
e
blended adeguati ai
bisogni di innovazione didattica
e ai nuovi fabbisogni formativi
dei docenti e degli studenti, e
valutazione dei relativi livelli
di efficacia;
-
co-progettare e mantenere un
Learning Management System
adeguato ai modelli didattici
individuati e che presenti
livelli di
interaction design
coerenti rispetto a criteri di
usabilità, scalabilità rispetto
alla banda di trasmissione,
accessibilità e fruibilità da
parte degli attori coinvolti.
6. Titolo
Progetto: “Il Bambino Autore:
costruire conoscenze in aula e
attraverso la rete. Monitoraggio
e sviluppo di un progetto in
corso in una rete di scuole del
sud Milano, in convenzione con
la rete di Scuole Bambino Autore
di Corsico”,
attuato mediante un accordo di
collaborazione
tecnico-scientifica tra il
dipartimento di Scienze umane
per la formazione
dell’Università degli Studi
Milano-Bicocca e Rete di scuole
Bambino Autore (www.bambinoautore.it
). Responsabile
scientifico: Professor Paolo
Ferri Team di
ricerca: prof. Paolo Ferri,
dott.ssa Valentina Garzia
(Università degli Studi di
Milano – Bicocca), Stefano Merlo
(coordinatore della Rete Bambino
Autore).
Il progetto
Bambino Autore è stato ideato e
sviluppato a partire dall’anno
scolastico 1998-1999 da un
gruppo di scuole successivamente
costituitesi in Rete.
Si
propone come strumento per
mettere in relazione tra loro
alunni di scuole diverse, una
relazione basata sulla
costruzione comune di prodotti
multimediali attraverso la
comunicazione e lo scambio di
materiali per mezzo della rete
informatica. L’attività
didattica cooperativa in rete
proposta all’interno del
progetto permette agli
insegnanti e agli alunni di
sviluppare nuove competenze
relazionali tipiche della
comunicazione a distanza che, a
differenza di quelle in
presenza, giocate soprattutto su
atteggiamenti gestuali,
implicano una maggiore
riflessione sui codici del
linguaggio. La stessa
attività didattica consente agli
alunni di diventare maggiormente
consapevoli delle competenze
cognitive che possiedono e che
vanno distribuite e scambiate al
fine di acquisirne di nuove e
qualitativamente più elevate. In questo modo
la realizzazione di prodotti
multimediali mediante la
collaborazione a distanza tra le
classi si rivela strumento che
favorisce il superamento di una
didattica basata sulla
trasmissione/ricezione di
contenuti per lo più frammentari
e superficiali a vantaggio della
predisposizione di un ambiente
di apprendimento motivante ed
efficace perché fondato sulle
idee di: - capacità d’azione; -
meta cognizione, -
collaborazione Le istituzioni
scolastiche che aderiscono al
progetto Bambino Autore
definiscono in comune accordo le
risorse finanziarie necessarie
per le attività progettate.
L'accordo prevede una serie di
punti ai quali tutte le scuole
partecipanti devono attenersi.
All’Accordo di Rete Il Bambino
autore, che coinvolge 35 plessi
scolastici e un totale di almeno
200 insegnanti, aderiscono gli
istituti scolastici:
IC
di Assago (MI); IC di Basiglio
(MI); DD 1° Circolo
di Buccinasco (MI); DD 2° Circolo
di Buccinasco (MI); IC Copernico
di Corsico (MI) IC Buonarroti
di Corsico (MI); IC Verdi di
Corsico (MI), Scuola
dell’Infanzia Comunale Dante di
Corsico (MI), DD 1° Circolo
di Cesano Boscone DD 2° Circolo
di Cesano Boscone IC di
Lacchiarella, (MI) DD De Nicola
di Milano;
DD
Arcadia di Milano, DD 1° Circolo
di Rozzano (MI); DD 2° Circolo
di Rozzano (MI); DD 3° Circolo
di Rozzano (MI); DD 1° Circolo
di Trezzano (MI); DD 2° Circolo
di Trezzano (MI); DD 2° Circolo
di Pavia; DD 4° Circolo
di Pavia; IC di Verdello
(BG); IC di
Rovellasca (CO), IC di Vermezzo
(MI), DD 1° Circolo
di Pieve Emanuele (MI), DD di Bressana
Bottarone (PV) Nell’anno 2005 è stato firmato
un protocollo d’intesa tra il Bambino Autore e i
seguenti comuni delle Provincie di Milano,
Pavia, Bergano, Como: Corsico, Buccinasco,
Cesano Boscone, Trezzano Sul Naviglio, Basiglio,
Lachiarella, Zibido San Giacomo, Rozzano, Pieve
Emanuele, Vermezzo, Rovellasca, Rovello, Pavia,
Pinarolo Po. A partire dall’anno scolastico
2004-2005 tra le scuole della Rete del Bambino
Autore e la Facoltà di Scienze della Formazione
dell’Università degli Studi Milano-Bicocca si è
attivata una collaborazione di ricerca, che si è
sviluppata soprattutto nell’anno successivo. La
collaborazione prevede: - supervisione scientifica e
pedagogica del Progetto e confronto con altri
casi analoghi reperibili nella letteratura
scientifica sull’argomento; - inserimento di alcuni
studenti in “tirocino”, presso il corso di
Laurea in Formazione Primaria per monitorare e
analizzare le attività del progetto; - affiancamento alla funzione
docente su attività relativa alla comunicazione
in presenza e a distanza e al Cooperative
Learning; - elaborazione di strumenti
quali-quantitativi (interviste in profondità,
focus group, questionari, riprese e osservazioni
video) per il monitoraggio in itinere e la
verifica finale delle attività del Progetto; - consulenza
tecnologico-didattica per l’adattamento ai
contesti della didattica nella scuola
dell’infanzia ed elementare della piattaforma
software. Il programma di ricerca è coordinato
da Stefano Merlo (Istituto Comprensivo
Copernico, coordinatore del Progetto Bambino
Autore), Paolo Ferri e Valentina Garzia
(Università degli Studi Milano-Bicocca) 2. Obiettivi Gli obiettivi strategici del
progetto si possono identificare nei seguenti
punti: -
sperimentare nuove modalità didattiche,
prevalentemente di impianto
socio-costruttivista,
che attraverso l’uso
della tecnologia siano in grado di arricchire la
qualità dell’offerta formativa della Rete di
scuole e fornire agli studenti tirocinanti
modelli efficaci di didattica in presenza e a
distanza; - definire un modello efficace
di formazione degli insegnanti in rete
attraverso una riflessione sulle modalità
didattiche adottate nel Progetto Bambino Autore; - adattare e sviluppare un
Learning Management System che possa presentare
livelli di interaction design coerenti con i
modelli didattici e rispondenti a criteri di
usabilità, di accessibilità e fruibilità da
parete degli attori coinvolti. Gli obiettivi di dettaglio del
progetto consistono nel: -
co-progettare e sperimentare un Learning
Management System adeguato ai modelli didattici
individuati, quali la cooperazione a distanza
tra
le scuole
dell’infanzia e primarie della Rete; - creare, all’interno della
Facoltà di Scienze della Formazione, una
collaborazione con la Rete di scuole Bambino
Autore, in quanto sistema tecno-pedagogico che
sta realizzando una didattica di cooperazione
tra scuole attraverso il sistema LMS indicato; - definire i modelli di
formazione in rete e blended adeguati ai bisogni
di innovazione didattica e ai nuovi fabbisogni
formativi dei docenti della Rete di scuole e
valutazione dei relativi livelli di efficacia. 7. Titolo
Progetto:
“Bambini e computer:
esperienze e rappresentazioni”
con il finanziamento e in
convenzione
con la Fondazione IBM Italia
Responsabili scientifici:
Prof.ssa
Susanna Mantovani e Prof. Paolo Ferri La ricerca, avviata nell’anno
accademico 2004-2005, mediante una convenzione
tra il Dipartimento di “Scienze umane per la
formazione” dell’Università degli Studi
Milano-Bioccca e la Fondazione IBM, Italia,
intende esplorare le modalità con le quali i
bambini in età prescolare (3-6 anni) si
accostano all'uso delle nuove tecnologie nei
contesti educativi, sia famigliari che
scolastici, osservando i primi approcci
spontanei al computer, i cambiamenti nell’uso
sistematico dello strumento, le strategie
cognitive e le modalità relazionali attivate.
Il dibattito sull’efficacia dell’introduzione
del computer e delle tecnologie di rete nella
didattica è attuale e di grande rilevanza per la
riflessione pedagogica (Papert, 1998, 1999;
Varisco, 2002); tuttavia, non è ancora chiaro
come sia possibile sostenere i genitori e gli
educatori che, quotidianamente, si relazionano
con i bambini e con questi strumenti. La ricerca
intende fornire indicazioni in questa direzione
a partire dalla rilevazione di quello che accade
nei contesti educativi. In questo ambito è
interessante studiare il modo con cui i bambini
in età prescolare si accostano all’uso di questi
strumenti, le ragioni dell’interesse che ad essi
rivolgono, le modalità di interazione che
instaurano tra loro e con l’adulto di fronte al
computer, provando a estrapolare alcune
indicazioni di metodo per i genitori e gli
educatori che, quotidianamente, accompagnano i
bambini in queste esplorazioni socio-cognitive.
La ricerca intende offrire delle indicazioni per
ragionare sui cambiamenti che l’uso di questi
strumenti porteranno alle strutture cognitive,
alle modalità relazionali e ai processi di
insegnamento e apprendimento. La ricerca si pone i seguenti
obiettivi:
1.osservare
le modalità con le quali i bambini di età
compresa tra i tre e i sei anni si accostano al
computer in contesti familiari e scolastici;
particolare attenzione sarà dedicata alle
modalità spontanee con le quali i bambini si
accostano allo strumento e a quelle mediate
dall’adulto/dagli altri bambini;
2.rilevare
i comportamenti dei bambini nell'interazione con
le nuove tecnologie in contesti educativi
diversi così caratterizzati:
(a)
ambiti familiari nei quali è presente il
computer come strumento di lavoro degli adulti e
come elemento della vita quotidiana della
famiglia;
(b)
contesti educativi extra familiari nei quali
verrà introdotto il computer come strumento di
lavoro dell’insegnante ed, eventualmente, come
possibilità esplorativa per il bambino e per i
bambini insieme (esplorazione individuale e
condivisa);
(c)
contesti educativi extra familiari già abilitati
all’uso del computer come parte del progetto
pedagogico (le osservazioni saranno orientate a
rilevare i comportamenti dei bambini nella
relazione con i computer e con le postazioni
multimediali Young Explorer donata da Fondazione
IBM);
3.conoscere
le strategie di conoscenza, esplorazione e
apprendimento attivate nell’interazione con
questi strumenti (ad esempio registrando i
dialoghi tra adulto e bambino o tra bambini
davanti al computer, introducendo provocazioni
che alterino la relazione sollecitando delle
reazioni nel bambino e nella relazione tra
bambini, etc.);
4.discutere
con i genitori e gli insegnanti i dati
osservativi (filmati e osservazioni) dei
contesti nei quali si è realizzata
l’osservazione e di altri ancora per sollecitare
confronti, riflessioni e interpretazioni;
5.mettere
a punto percorsi di sostegno rivolti ai genitori
e agli educatori. Gruppo di ricerca: Chiara
Bove, Donata Ripamonti, Anna Poli, Valentina
Garcia. E’ inoltre coordinatore delle
seguenti attività di ricerca e formazione
Riferimenti:
Progetto di Cooperazione “Memory line: an
intergenerational course of learning and
communication” Agreement n.
:230212-CP-1-2006-1-IT-GRUNDTVIG-G1
2006-2514/001-001 SO2 31PRO.
Responsabile del progetto
per l’Università Milano-Bicocca: Paolo Ferri.
Sintesi degli obiettivi del
progetto: “PR
OJECT:
The Memory line project aims at training groups
of elderly and young citizens resident in the
project’s partner countries to collect records
(stories, songs, poems, experiences, etc.) in
order to ensure their conservation and
dissemination with a view to creating a model of
cooperation and inter-regional and
intergenerational learning based on memory and
communication and to promote innovative
experiences within the area of lifelong
training.The main research issues are:
- How can the relationship between memory,
knowledge and communication be affected by the
passage from an analogical civilization to a
digital civilization?-
How can this be translated in practice?
On the project there are two intertwined topics:
·
Intergenerational digital divide: how do old and
young people relate themselves to new digital
technologies? Are there relevant differences?
And why? How can we “bridge the generational
gap”’
·
How can digital ICTs help to keep and hand down
memories between generation? Is the
“digitalization” of our culture leading to a
general “loss of memory”, or to the decrease in
personal mnemonic abilities?
RESEARCH:
The University of Milano-Bicocca and the
University of Veliko Turnovo are currently
finishing their research activities, focused on
the different ways in which elders and young
people approach digital technologies and on how
these technologies can be used in order to share
and transmit memories through generations. The
research has been articulated in the following
steps:
·
definition of the fields
·
definition of a questionnaire
·
building of the focus group grid
·
administration of the questionnaire to the
participants of the focus groups.
·
realization of the focus groups in Italy,
Holland, Romania and Finland.
·
content analysis of the focus groups in Italy,
Holland, Romania and Finland.
METHODOLOGY:
Focus groups provide a number of advantages:
1. Focus groups are very flexible. They can be
used to examine a wide range of topics with a
variety of individuals and in a variety of
settings.
2. The results of a focus group are easy to
understand.
3. Focus groups are fundamentally a way of
listening to people and learning from them.
They create line of communication. This is most
obvious within the group itself, where there is
continual communication between the moderator
and the participants, as well as among the
participants as well. Moderators should be
motivated to listen and learn from the
participants. This is not a passive process.
Moderators are responsible to decide which
topics they want to hear and to focus the
discussion. At they same time, they must not be
too controlling.
Every group has its own dynamics, therefore they
need to acknowledge the participants’ priorities
if they want to hear their thoughts and ideas.
In the MEMORY LINE program focus groups have
been organized in the involved countries in
order to:
·
Obtain general background information related to
the characteristics of existing digital and
intergenerational divide and the use of ICT for
personal and community memory.
·
Discover and explore in depth the needs of
current and potential users of ICT for
crosscultural communication and memories.
9. Progetto:
Puntoedu For tutor Lombardia
Direttore: Paolo Ferri Dall’a.a.
2004-2005, è responsabile scientifico e
coordinatore, insieme al Professor Pier Cesare
Rivoltella dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore, del
progetto Fortutor -
in convenzione tra
l’Università degli Studi Milano-Bicocca,
l’Università Cattolica del Sacro Cuore,
l'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e
Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia
scolastica/ex-INDIRE -, progetto finalizzato
alla ricerca sull’innovazione didattica a
partire dall’esperienza della piattaforma
Punto.edu e alla formazione dei tutore on-line
della stessa piattaforma. Il Progetto prevede la
formazione e il monitoraggio scientifico del
percorso di formazione di più di 6000 e-tutor
che dovranno accompagnare e seguire le
differenti attività di
formazione erogate
da Agenzia nazionale per lo sviluppo
dell’autonomia scolastica/ex-INDIRE attraverso
la piattaforma Punto.edu (www.indire.it.).
Il progetto fornisce
un supporto all'azione del tutor e-learning di
scuola, verso l'obiettivo di formare una tale
figura per ogni scuola della regione (http://puntoeduri.indire.it/usrlombardia/
). Il
progetto prevede l'offerta di 3 moduli
formativi: Il progetto si è sviluppato
nel corso del A.A. 2006-2007, 2007-2008 con la
stipula di una specifica convenzione tra
l’Università degli Studi Milano-Bicocca,
l’Ufficio Scolastico Regionale Lombardia e
l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il
progetto ha coinvolto e coinvolge più di 600
insegnanti lombardi e personale ATA della scuola
lombarda.
Nell’ambito della medesima convenzione è
referente per l’Università
Milano-Bicocca/Facoltà di Scienze della
Formazione per 'Ufficio VIII – relativamente
alla Formazione e Aggiornamento del Personale
Della Scuola per il quale svolge attività di
consulenza e formazione del personale Docente e
non docente.
L’ufficio dell’USR
Lombardia offre supporto alla formazione e allo
sviluppo professionale del personale della
scuola – docente e ATA - attraverso
l’attivazione di “servizi” finalizzati alla
gestione, alla conoscenza, al monitoraggio delle
attività formative indicate dalla Direttiva
annuale sulla formazione, emanata dal MIUR (n.45
del 4 aprile 2005). Nel quadro di questa
attività ha svolto i seguenti seminari di
formazione: a) Relazione “Comunicazione
didattica in ambienti virtuali di apprendimento
collaborativi al
primo Seminario” regionale di formazione per
“tutor e-learning” – piattaforma Puntoedu
personale ATA, Centro Scolastico di Lampugnano,
in via Natta 13, Milano, 7 luglio 2005 b)
Relazione
“Il
ruolo dell’e-tutor nella formazione del
personale amministrativo della scuola”
al Secondo Seminario regionale di formazione per
“tutor e-learning” – piattaforma Puntoedu
personale ATA, Desenzano del Garda
20 settembre 2005 c)
Relazione “Inquadramento teorico sulla funzione
del tutor nella formazione e-learning”, al
Secondo seminario di formazione per “tutor
e-learning” – piattaforma Puntoedu personale
ATA, Desenzano del Garda, 8 Novembre 2005 d)
Relazione “Approfondimenti sul ruolo della
tecnologia nella formazione del personale
tecnico amministrativo della Scuola”, al
Seminario regionale di formazione per “tutor
e-learning” – piattaforma Puntoedu personale
ATA, Desenzano del Garda, 29 novembre 2005
10. Progetto europea
Filografia Responsabile: Professor Duccio
Demetrio, Professor Paolo Ferri
Dall’ a.a. 2004 e 2006 è
stato responsabile insieme a Duccio Demetrio del
progetto FILOGRAFIA, sostenuto dal programma
europeo Socrates-Grundtvig. Con il termine greco
ΦΙΛΟΓΡΑΦΙΑ − FILOGRAFIA vogliamo evocare l’
“amore per la scrittura”. Il progetto
FILOGRAFIA, propone di incontrare - in un
ambiente internazionale - la scrittura creativa
e i mezzi multimediali con funzioni pedagogiche
e di orientamento, per creare condizioni
favorevoli all’apprendimento, alla
valorizzazione delle risorse personali,
all’evoluzione delle capacità comunicative e
progettuali. Un programma rilevante per la
strategia europea relativa all’educazione
permanente. Si rivolge in particolare
all’educazione degli adulti, e in generale agli
ambiti della formazione di tipo informale e
extrascolastici, nella consapevolezza che “tutte
le attività di apprendimento in tutti i momenti
della vita servono a migliorare le conoscenze,
le capacità e le competenze in una prospettiva
personale, civica, sociale e/o d’impiego”.
I partner del progetto sono: per l’Italia:
il Comune di Milano,
Settore Servizi di Formazione, Civica Scuola per
Operatori Sociali; il Dipartimento di Scienze
Umane per la Formazione “Riccardo Massa” -
Facoltà di Scienze della Formazione
dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca;
l’ERRE EFFE Srl, di Pistoia, società
specializzata nella promozione e gestione di
progetti europei, capofila del progetto.
Per la Germania: la
Facoltà di Pedagogia Sociale dell’Università di
Scienze Applicate di Amburgo.
Per la Grecia:
l’Istituto per la Formazione Continua degli
Adulti (IDEKE ) del Ministero dell’Educazione
della Grecia.
Per la Francia:
il Groupement d’Intérêt Public de l’Académie de
Lyon (GIPAL)
11. Progetto di
integrazione tra classe reale e classi virtuali
Responsabile: Prof. Paolo
Ferri, Prof. Roberoto Didoni Dall’a.a. 2004-2005 all’a.a.
2006/1007 è stato coordinatore scientifico,
insieme a Roberto Didoni dell’IRRE, della
ricerca “Progetti di integrazione tra classe
reale e classi virtuali”, sviluppato in
collaborazione con l’Università Cattolica di
Milano e l’ Istituto Regionale per la ricerca
educativa IRRE della Lombarde. Il progetto è
condotto con una sperimentazione in 16 scuole
Milanesi e Lombardia e vede coinvolti 16
insegnanti “figure di sistema” dedicate alla
tecnologia nel loro Istituto. Il progetto è
finalizzato all’attivazione di progetti pilota
di integrazione tra didattica tradizionale ed
abilitata dalle tecnologie negli istituti
coinvolti. Progetti che possano venire
successivamente adottati dallo stesso istituto. 12. Laboratorio LISP –
Dipartimento di Scienze umane per la formazione
“Riccardo Massa” Direttore: Prof. Luigi Anolli,
Prof. Paolo Ferri Dall’A.A.
2004-05 ha progettato, implementato e avviato,
su finanziamento
dell’Ateneo Milano Bicocca (fondi grandi
Attrezzature), il costituito il
Laboratorio Informatico di Sperimentazione
Pedagogica e Psicologica (LISP),
di cui è direttore insieme al Professor Luigi
Anolli. Il laboratorio, che è dotato di 12
postazioni e 3 server ed è integrato nel sistema
dei laboratori di Ateneo, è finalizzato alla
conduzione di ricerche nell’ambito delle
tecnologie digitali applicate all’apprendimento
e alla psicologia della comunicazione; è
destinato a docenti, dottorandi ed eventualmente
laureandi che partecipino a progetti di ricerca
attivati dalla Facoltà e dal Dipartimento in
queste aree disciplinari. 13.
Progetto di ricerca:
“Interattività quale appeal? Una
ricerca qualitativa
sui modelli di e-contet
e multicanalità” Responsabile scientifico:
Paolo Ferri Nel 2004,
è stato coordinatore scientifico delle ricerca “Interattività:
quale appeal? Una ricerca qualitativa su i
modelli di e.content e “multicanalità””
commissionata e
finanziata da Assolombarda nell’ambito del
premio Cenacolo. Il Premio Cenacolo Editoria e
Innovazione, giunto alla quinta edizione, è
divenuto un importante appuntamento dedicato
alla promozione dei migliori e più innovativi
prodotti e progetti editoriali e delle campagne
di comunicazione realizzate in Italia.
Il Premio è parte
del Progetto Editoria e Comunicazione, che
prevede un Osservatorio per
monitorare le
problematiche e i fenomeni emergenti nel mondo
dell’editoria. La ricerca del 2004, dedicata al
tema “Interattività: quale appeal?”, si propone
di rispondere ai quesiti sollevati da una
produzione editoriale sempre più multicanale,
che con l’avvento di tecnologie innovative
(telefoni UMTS, radio e tv digitale, digitale
terrestre) prefigura scenari e format nuovi. In
particolare sono analizzate le dinamiche che
legano l’industria dei contenuti al delinearsi
di nuove figure di utente “attivo”:
dall’estensore di un weblog, all’utilizzatore di
uno smart phone, al consumatore dei circuiti
musicali
peer-to- peer. Attraverso il racconto di
case history delle
principali aziende specializzate nella
progettazione di prodotti multimediali e
l’esposizione di format, la ricerca si proponeva
di tracciare uno scenario in grado di restituire
potenzialità e opportunità offerte dal paradigma
comunicativo dell’interattività : ad esempio,
dalla prima soap opera,
Jong Zuid, fruibile
dal display del cellulare, realizzata dalla
società olandese
Media Republic, al
videogioco
In Memoriam,
proposto dall’azienda francese
Ubisoft. La giuria
del premio cenacolo è costituita da: Giulio
Ballio (Politecnico di Milano), Antonio Calabrò
(Giornalista), Salvatore Carrubba, Assessore
Cultura e Musei, Comune di Milano, Francesco
Casetti (Università Cattolica, Milano) , Paolo
Del Debbio (IULM, Milano), Giulio Giorello
(Università degli Studi, Milano), Linus (Radio
Deejay), Guido Martinotti (Università Statale
Milano Bicocca), Enrico Montangero
(Assocomunicazione), Andrea Pezzi (autore
televisivo), Severino Salvemini (Università
Bocconi, Milano. 14. Progetto di ricerca: La
formazione il cemento e la rete Responsabile: Prof. Raoul
Nacamulli. Paolo
Ferri ha fatto e fa parte del team di ricerca,
coordinato dal Professor Raoul C.D. Nacamulli,
che ha sviluppato in collaborazione e con il
finanziamento della Fondazione IBM - ITALIA una
ricerca internazionale sul “Ciclo di
vita
dell’E-learning”, i cui risultati sono
presentati nel volume
La formazione,
il
cemento e la rete.
E-learning, management delle conoscenze e
processi di sviluppo organizzativo,
(a cura di R. C. D. Nacamulli), Capitolo 2
L’e-learning, i suoi antenati
e il complex learning e
Capitolo 3
Click,
si impara?, Etas-Fondazione IBM, Milano
2003, pp. 20-72. 15. Dal 2004 è’ membro del
Centro Interuniversitario di Ricerca per la
comunicazione e l'apprendimento informale della
matematica. 16.
Ha fondato e
organizzato insieme a F. Carmagnola, T. Pievani,
M. Senaldi il Centro di Ricerca
Interdisciplinare
sulla Complessità G.R.I.C.O. Il centro opera
all’interno della Facoltà di Scienze della
Formazione
organizzando incontri e seminari periodici sui
seguenti temi: Laboratorio sulle immagini
mediali “Cargo-Cult”, Laboratorio su evoluzione
e conoscenza: le frontiere dell’epistemologia
della complessità, Laboratorio sui modelli
evoluzionistici della mente nel cyberspace,
Laboratorio sulle
interfacce della
cognizione. All’interno del G.R.I.C.O coordina
il laboratorio Interfacce della
cognizione. 17. Membro del progetto di
Ricerca PRIN 2003 – coordinato dal professor
Salvatore Natoli “La filosofia come pratica di
vita: i modelli storici e le forme
contemporanee” 18. Nell’ambito della sua
attività di ricerca presso l’Università degli
Studi Milano-Bicocca, e della Libera Università
di lingue e Comunicazione IULM ha sviluppato,
inoltre, i seguenti progetti di ricerca tra il
1996 e il 2004:
-
Classi virtuali:
Il progetto
Classi virtuali di integrazione on-line della
didattica frontale è stato sviluppato nel corso
degli anni accademici 1998-1999, 1999-2000,
2000-2001, 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004.
Questo progetto si è concretato nell’attivazione
di due classi virtuali, che favoriscono
l’interscambio di informazioni tra docente e
studenti, tra studenti e studenti, il
monitoraggio attraverso test dell’attività
didattica, la pubblicazione on-line delle
“lezioni multimediali” e la messa in rete degli
elaborati degli studenti stessi. I siti Internet
dove si può trovare documentazione del progetto
sono i seguenti:
http://groups.yahoo.com/group/teoriaetecnicacomunicazione2003/,
http://groups.yahoo.com/group/teoriaetecnicaprimaria2003
,
http://ariel.ctu.unimi.it/corsi/socioMedia/
http://groups.yahoo.com/group/teoriaetecnica2002/
www.egroups.com/list/Teoria e tecnica 2001,
http://www.egroups.com/list/studenti
ferri2000-2001,
www.egroups.com/list/studentiferri1999-2000,
www.egroups.com/list/informaticaumanistica - Web
Academy: Il progetto Web Academy (web.tiscalinet.it/WebAcademy/index.htm)
si propone di costruire una sorta di “Università
virtuale”, in continua espansione, che possa
contenere e raccogliere materiali didattici dei
docenti ed esercitazioni multimediali e progetti
sviluppati dagli studenti, integrandoli in un
piccolo “portale” dedicato alle problematiche
delle nuove tecnologie applicate alle scienze
umane sociali e della formazione. Esso si
presenta come un edificio virtuale con diverse
stanze dove sono raccolti e implementati i
differenti contributi di docenti e studenti:
ipertesti, ipermedia e tesi di
laurea, links, e
risorse utili per la didattica e la ricerca. 19. In
quanto Professore a contratto presso Libera
Università IULM è stato tra i partecipanti al
Progetto europeo COTEPRA, inserito nel programma
europeo Socrates (durata 1-9-2000/31-8-2001) e
si è occupato in particolare degli aspetti
legati ai nuovi media del “Teaching Module:
Literature, Literary
Theory and New Technologies” 18. In
quanto professore a contratto presso la Libera
Università IULM è stato membro del progetto
coordinato del CNR L’apprendimento della
letteratura attraverso l’informatica
(Coordinatore Professor Dante Liano). Università
aderenti: Università Cattolica del Sacro Cuore
(Professor Dante Liano); Libera Università IULM
(Responsabile scientifico Dottoressa Paola
Carbone); Università degli Studi di Torino
(Responsabile scientifico Professoressa Franca
Bruera). |